Danzatrice, Coreografa, Antropologa

Il lavoro fisico parte dalla necessità di fidarsi dell’essere umano e del corpo, il proprio e quello altrui.

I progetti partono dalle ricerche svolte in campo antropologico sui concetti di scelta, percezione, libertà e sul ruolo della tecnologia e del mondo digitale.

In campo performativo mi sono avvicinata al video per la possibilità di documentare momenti unici, nei quali le variabili sono irripetibili utilizzando social network per diffondenderli per poter studiare le reazioni di coloro che osservano e commentano.

Mi sono dedicata a studi pratici e teorici sulla relazione tra percezione, emozione e attenzione per poi estendere a una riflessione su corpo e tecnologia, sulla trasformazione dei rituali e dei processi di elaborazione emotiva messi in atto dall’interazione digitale.

Biography

Coreografa, performer, media artist, laureata in Antropologia Culturale. 

Dal 2010 il suo lavoro artistico ha iniziato a concentrarsi in studi pratici e teorici su percezione e attenzione, per poi estendersi dal 2014 a una riflessione su corpo e tecnologia, sulla trasformazione dei rituali e dei processi di elaborazione emotiva messi in atto dall’interazione digitale. 

Nel tempo ha esplorato Augmented Reality (AR), Virtual Reality (VR), Projection mapping e diversi social media. Negli ultimi anni si è concentrata sul VR per il potenziale di embodiment che offre questa tecnologia, studiando tecniche di trasmissione coreografica attraverso il visore VR. 

Nel 2020 è selezionata per la formazione offerta da Biennale College Cinema VR. Il suo lavoro mira a una riflessione sull’utilizzo consapevole della tecnologia come strumento esperienziale e creativo, eliminando la dicotomia umano/artificiale che tende ad attribuire allo strumento tecnologico una valenza negativa, interpretandolo invece come possibile estensione del corpo stesso, quindi in grado di “aumentare” l’esperienza che di esso si può fare. 

Tra i suoi progetti: “Dance for Smartphone”, “The vulnerable technology inside of us”, “Improvvisazione in danza come spazio liminale”, “The world behind us”, “P2P, nuove forme di mancanza nell’era digitale”. Ha lavorato con artisti quali Company Blu, Iraqi Bodies, Makiko Ito, Katie Duck, Dance Elixir, MonoCollective, Yumiko Yoshioka, Company Blu, Zoya Sardhashti, Virgilio Sieni, TSKrypton. 

Il suo progetto VR “Peaceful Places” vince L’Auggie Award 2021, prestigioso premio dell’industria XR, come BEST ART.